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2 marzo 2009 300 mila famiglie avranno un orario diverso da quello richiesto? daTuttoscuolaNews N. 382, 2 marzo 2009 Veniamo allora alla stima di come verrà organizzato dal Miur il servizio se il sondaggio si rivelerà una fotografia vicina alla realtà delle iscrizioni effettive. Quali previsioni si possono fare tenendo conto non solo della domanda, ma, soprattutto dei vincoli dell'offerta di cui abbiamo riferito sopra sia per il tempo pieno sia per l'organico calcolato sulle 27 ore? Potrebbero essere costituite a tempo pieno classi per una percentuale intorno al 27% del totale (conferma del livello attuale); il restante 73% sarebbe costituito da classi a tempo normale, ma, se risultasse azzeccato il sondaggio, vi sarebbe solo un 3% di classi funzionanti a 24 ore, e avremmo un altro 3% speculare di classi a 30 ore. In tal caso due terzi delle prime classi (67%) risulterebbe con il modello orario a 27 ore settimanali (benché solo il 7%, secondo il sondaggio del Miur, abbia scelto quel modello orario). Insomma di quel 90% di italiani che gradiscono un tempo medio lungo di 30-40 ore settimanali risulterebbe soddisfatto un terzo, perché il 27% di classi a 40 ore e il 3% a 30 ore fanno un totale complessivo del 30%, mentre il 60% si dovrebbe accontentare dell'orario breve di 27 ore (un ulteriore 10% avrà effettivamente scelto l'orario di 24-27 ore). Tutto ciò a meno che il Miur non decida di modificare i criteri per la determinazione degli organici per il prossimo anno previsti nel regolamento approvato proprio la settimana scorsa. In effetti ieri il ministro Gelmini ha dichiarato, commentando i risultati del sondaggio: "dal 2009/2010 dunque più libertà per le famiglie che hanno scelto il quadro orario più adatto per i propri figli". Ma il ministero dell'economia potrà accettare che non vengano realizzate le economie previste? |
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