
26 gennaio 2009
Tagli alla scuola. 792 posti a rischio tra Messina e provincia
Le previsioni elaborate dal centro studi della FLC CGIL sui tagli provinciali si sono dimostrate drammaticamente vicine alla realtà", così la segretaria generale della Flc Cgil di Messina, Graziamaria Pistorino commenta i dati diffusi ieri dal Ministero dell'istruzione sui tagli al personale come previsto dai decreti Gelmini per l'anno scolastico 2009/2010.
"Le regioni del Sud sono drammaticamente colpite: il 40% dei tagli si realizzerà in quattro regioni, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria - spiega Pistorino-. In Sicilia sull'organico di diritto si taglieranno 1491 posti nella primaria, 2068 nella secondaria di 1°grado, 1438 nella secondaria di 2° grado, 23 dirigenti scolastici. I tagli sull'organico di sostegno sono ancora da definire ma si preannuncia un altro disastro per le famiglie e gli alunni con disabilità".
E la situazione è ovviamente critica anche per Messina e provincia, dove 792 persone perderanno il posto di lavoro. "Inaccettabile la forte penalizzazione di alcuni territori, spesso all'interno anche della stessa regione, che già oggi sono disagiati e carenti dal punto di vista delle strutture e dei servizi di supporto (trasporti, mensa, edilizia scolastica). Senza contare gli squilibri provocati da una ripartizione ragionieristica effettuata a prescindere dalle reali condizioni orografiche del territorio, che per la nostra provincia sono particolarmente disagiate! Questo comporterà un inevitabile peggioramento della qualità dell'istruzione e del diritto allo studio".
La FLC Cgil di Messina esprime una forte preoccupazione per l'aumento degli alunni per classe, in particolare in relazione alla capienza degli ambienti scolastici. I nuovi parametri, che aumentano gli alunni per classe, non possono essere applicati a tutte le istituzioni scolastiche a prescindere dalle reali condizioni delle aule in termini di capienza e/o in termini di rispetto della normativa antincendio e sulla sicurezza.
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