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25 marzo 2009

Scuola, confermati i tagli In Molise «saltano» 334 posti

Le riduzioni riguardano gli istituti primari e secondari.

Il Tempo, 25.03.2009

Aldo Ciaramella

CAMPOBASSO Tagli e ridimensionamento, tutto confermato.

Sui relativi provvedimenti il ministro Gelmini non ha fatto un passo indietro sebbene le pressioni e le contestazioni dei sindacati. E proprio ieri l'altro nella bozza dei nuovi organici consegnati ai rappresentanti sindacali nazionalei e regionali ha ribadito la ferma volontà ad arrivare a un sistema di riconfigurazione e rimodulazione strutturale e del personale «Una mecelleria sociale della politica dei tagli - la definisce Sergio Sorella della Cgil scuola del Molise - particolarmente penalizzante per il Molise».

L'organico dei docenti in regione registrerà, quindi, riduzioni di 105 dipendenti nella scuola primaria di 117 nella Media e di 107 nelle Superiori. Per un totale di 334 unità in meno. A ciò occorrerà aggiungere i 110 posti ridotti per il personale Ata e quelli per il personale educativo, una decina di posti al Convitto Mario Pagano e all'Agrario di Larino «Un taglio enorme su primaria e secondaria - stigmatizza Sergio Sorella dalla Cgil - che mortifica la scuola pubblica, toglie risorse alla qualità della didattica e per la stessa funzionalità del servizio. Un colpo mortale all'autonomia organizzativa delle stesse istituzioni scolastiche strette nella morsa dei tagli all'organico e dall'azzeramento dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo.

Inaccettabile la forte penalizzazione che riguarda il Molise». I sindacati dopo questa ennesima conferma del Ministro preparano la mobilitazione. Viene chiesto in sostanza «la garanzia di avere organici certi per portare avanti le scelte delle famiglie per le 30 ore e il tempo pieno nella scuola primaria. Il riconsocimento della piena autonomia didattica e organizzativa. La garanzia di modelli orari e organizzativi esistenti nelle classi successive alla prima della scuola primaria e nel tempo prolungato della Media».

La Cgil in particolare è perplessa sulla decisione di aumento delle classi che determinerà il mancato rispetto della normativa antincendio e della sicurezza. «Vanno in fumo - conclude Sorella - le previsioni di garantire edifici scolastici a norma ed adeguati all'offerta formativa delle scuole sia le promesse fatte dal governo in varie occasioni, non ultima quella riguardante l'inaugurazione della scuola a S. Giuliano di Puglia. Si sta riducendo al lumicino la scuola pubblica molisana. E' inaccettabile. Bisogna proseguire nella iniziativa per garantire il diritto ad un'istruzione pubblica di qualità nel Molise». Intanto oggi inzierà anche la protesta di Uil scuola. Una delegazione si recherà dal presidente della Regione dal Prefetto e dal direttore dell'Usr per la consegna di un documento dove sono riassunti le ricadute negative del provvedimento della Gelmini e la richiesta per limitare i tagli alle scuole locali.