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Dislessia: il Senato approva la legge Il disegno di legge è stato approvato da tutte le forze politiche; nelle prossime settimane il provvedimento sarà trasmesso alla Camera per l'esame definitivo. Le scuole dovranno attivare percorsi specifici per i bambini con difficoltà di apprendimento. Il tutto, però, a costo zero. di Reginaldo Palermo La Tecnica della Scuola 20.05.2009 Dopo 8 mesi di lavoro, nella seduta del 19 maggio la Commissione Cultura del Senato ha dato via libera al disegno di legge sulle difficoltà specifiche di apprendimento. Poiché la Commissione, per autorizzazione del Governo, è intervenuta in sede deliberante, la decisione equivale nei fatti ad una vera e propria approvazione del provvedimento che nei prossimi giorni verrà trasmesso alla Camera. La legge individua 3 tipi diversi di difficoltà dislessia (difficoltà nella lettura), discalculia (difficoltà negli automatismi del calcolo), disgrafia/disortografia (prestazioni grafiche scadenti e particolarmente scorrette). L’articolo 5 del disegno di legge prevede esplicitamente che agli alunni con DSA le istituzioni scolastiche garantiscano un percorso formativo adeguato allo scopo di favorire il successo scolastico, ma non solo. Le scuole dovranno adoperarsi per favorire l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata oltre che “prevedere tecniche compensative, che possono comprendere anche l'uso delle tecnologie informatiche e degli strumenti di apprendimento alternativi”. Particolarmente importante il 4° comma dell’articolo 5 che stabilisce che devono essere comunque garantite” adeguate forme di verifica e di valutazione, anche tramite la possibilità di utilizzare strumenti in funzione di ausilio, ovvero l'assegnazione di tempi più lunghi di esecuzione”. Le risorse necessarie per intervenire nei confronti degli alunni con disturbi di apprendimento dovranno essere reperite sui fondi già esistenti; probabilmente si andrà a pescare nel “pozzo” della legge 440/97 al quale si attinge ormai per ogni evenienza e che quindi è ormai sempre più povero. |
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