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06/02/2009 Ve lo do io il recupero! Così parlò la irrecuperabile Mastrocola di Cosimo De Nitto da ReteScuole 6.2.2009 E brava la Mastrocola. Così fa una prof. che si rispetti. La scuola italiana, per mirabilia e “adamantina inoppugnabile evidenza”, finalmente sarà radicalmente cambiata, ab imis. Sarà ipso facto e per necessità resa giustizia, finalmente. Basta con questa scuola di ignoranti e fannulloni. Ci vuole serietà. Il recupero? E che cos’è allora il recupero? Ma quando mai? Ha il SUO programma da se stesso programmato, e se c’è qualche asino che si oppone al suo svolgimento e cerca di bloccare proditoriamente il suo inarrestabile incedere, ebbene sappia che la prof. Mastrocola disvelerà la sua asininità congenita, e opporrà il proprio petto alle baionette del codardo recupero. Ma per fortuna della Mastrocola non ci sarà bisogno del suo eroico sacrificio, perché ci ha pensato la divina fanciulla (così lei stessa l’aveva più o meno descritta nel suo romantico incontro a Viale Trastevere), la MaryStar Gelmini a impedire il misfatto buonista del recupero. E fu così che, prima con i colpi degli obici e poi sotto l’assedio di Tremonti, cadde, per fame, l’ultima casamatta degli ultimi sessantottini e della loro ideologia: il buonismo. E così con l’abolizione del recupero ebbe fine il vacuo pedagogese, fu attuata la più grande riforma dell’istituzione scolastica e restituita la scuola al suo more antiquo: selezionare i (sempre meno) allievi che seguono il Prof., la SUA lezione, la SUA programmazione, il SUO programma. E i restanti (che sono sempre di più) ? |
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