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25 marzo 2009

"Riforma Gelmini, oltre 800 i tagli"
Prof e sindacati marchigiani in allarme

Secondo Flc Cgil saranno 249 alle elementari, 319 nella scuola secondaria di primo grado, 256 in quella di secondo grado. Per questo si chiede "a tutte le forze politiche e sociali di respingere il pesante attacco alla nostra scuola"

Ancona, 25 marzo 2009 - In seguito alla riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini, le Marche subiranno un taglio di più di 800 docenti. "I posti in meno nelle nostre scuole a settembre - secondo Daniela Barbaresi, segretaria generale della Flc Cgil Marche - saranno 249 nella scuola primaria, 319 nella scuola secondaria di primo grado, 256 nella scuola secondaria di secondo grado".

"I sindacati - ha detto la Barbaresi- hanno ricevuto dal Miur sia le tabelle riassuntive dei tagli dei posti per il personale docente per il prossimo anno scolastico sia la bozza della circolare in materia. I dati sono pressoché definitivi e sono purtroppo pesantissimi per la scuola pubblica marchigiana. Questi sono gli effetti del taglio di 37mila posti a livello nazionale".

"Se a questi - continua la Barbaresi- aggiungiamo gli ulteriori tagli che verranno definiti nei prossimi mesi sull’organico di fatto (5.000 posti a livello nazionale) e il taglio di 443 Ata (taglio del 17% dell’organico attuale), arriviamo a cifre insostenibili".

Per questo, la Flc Cgil chiede "a tutti i parlamentari marchigiani, alla giunta e al consiglio regionale, alle Province e ai Comuni, all’Upi, Anci, Legautonomie, Uncem e a tutte le forze politiche di respingere questo pesante attacco alla nostra scuola pubblica". Il sindacato sollecita anche la convocazione del Tavolo regionale per la scuola "per affrontare la drammaticita’ del quadro generale".