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L'Unione degli universitari annuncia una grande manifestazione a Roma Università, sulla riforma è già rivolta Il senatore Pdl: "Sbagliato non far eleggere il presidente del cda dal rettore". la Repubblica 28 ottobre 2009 ROMA -L'Unione degli universitari scende subito in campo contro la riforma degli atenei, approvata oggi dal Consiglio dei ministri. In diverse città universitarie sono già in atto presìdi per "informare gli studenti e la cittadinanza dell'ultimo colpo che il governo sta infliggendo al sistema universitario pubblico". E per il 6 novembre è stata organizzata una manifestazione a Roma per dire "no alle riforme a costo zero". Tremonti: "E' una grande riforma". Il governo, dal canto suo, difende a spada tratta il provvedimento. Lo fa per bocca del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti: "Mariastella Gelmini ha fatto un lavoro complesso. Quella dell'università è una grande riforma". I dubbi di Gasparri. Ma il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, frena: "Restano delle perplessità che in sede parlamentare sarà nostro dovere chiarire. Personalmente ritengo sbagliato far eleggere il presidente del Consiglio di amministrazione dai componenti stessi piuttosto che dal rettore". Poi ingrana la marcia indietro: "C'è materia su cui riflettere ancora - dice - ma resta la soddisfazione per la fine di uno stallo e per l'impegno di rilanciare il nostro sistema universitario per recuperarne l'eccellenza". Confindustria: "Salto competitivo per atenei". Esprime soddisfazione, invece, Gianfelice Rocca, vicepresidente di Confindustria per l'Education: "Al centro del provvedimento c'è il tentativo di liberare il nostro sistema universitario da modelli organizzativi inefficienti, da vincoli burocratici e da abitudini corporative. Le nuove regole potranno migliorare la gestione finanziaria degli atenei, consentire alle nostre università di attrarre docenti e ricercatori validi e di raggiungere più elevati livelli di autogoverno e qualità scientifica e didattica". |
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