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quotidiano

29 maggio 2009

Si inizia nel 210-2011

Scuola, si cambia: via alla riforma
Discipline moderne per l'occupazione

Gli istituti tecnici e professionali dovranno fare i conti con i regolamenti di riforma: queste due settori (economico e tecnologico) e 11 indirizzi. Il voto in condotta fa media: con il 5 né promozione nè maturità

di Silvia Mastrantonio, 29 maggio 2009

ROMA. 29 MAGGIO 2009 - BOCCIATURA definitiva con il 5 in condotta mentre gli istituti tecnici e professionali dovranno fare i conti con i regolamenti di riforma: queste le decisioni di ieri del consiglio dei ministri. Due settori (economico e tecnologico) e 11 indirizzi per gli istituti tecnici con 32 ore settimanali di 60 minuti contro le 36 di 50 attuali.

Il settore economico avrà due indirizzi: amministrativo, finanza e marketing; turismo. Nel settore tecnologico gli indirizzi sono nove: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio. Previste più ore di laboratorio e più flessibilità nell’offerta formativa. Il percorso didattico prevede due bienni e un quinto anno.

Oggi gli istituti tecnici sono 1.800 suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi per un totale di 873.522 alunni. Due bienni e un quinto anno anche per i professionali che, ad oggi, vedono sui banchi 545.229 ragazzi divisi in 5 settori e 27 indirizzi. I settori saranno ridotti a due: istituti professionali per il settore dei servizi con 5 indirizzi e il settore industria e artigianato con un solo indirizzo. Più spazi di flessibilità e 32 ore «piene» contro le 36 attuali. Per entrambi i riordini si partirà con l’anno scolastico 2010/2011.

SECONDO il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, la riforma apre la via al ripensamento di tutta la scuola superiore. Inoltre la riqualificazione di tecnici e professionali consentirà maggiori possibilità di impiego ai giovani diplomati. «Oggi la richiesta per i tecnici — ha detto il ministro — è di 300.000 unità con un’offerta di 140.000 giovani. La riforma di tecnici e professionali è la migliore risposta alla crisi economica».

Che i ragazzi diplomati tecnici abbiano buone possibilità di trovare presto un’occupazione, lo conferma anche l’Istat. L’inserimento nel mercato del lavoro raggiunge picchi dell’87,9% tra chi proviene dai professionali e dell’87,1% per quanti escono dai tecnici solo tre anni dopo la fine della scuola. Si tratta di lavoro «continuativo», ovvero svolto in modo regolare anche se, in alcuni casi, a termine.
Sono dati importanti che si coniugano con quelli relativi alla provenienza geografica: al Nord l’occupazione continuativa è più frequente rispetto al Mezzogiorno.

UN ALTRO punto esaminato dal consiglio dei ministri è quello del regolamento definitivo sulla valutazione degli alunni.

Con il 5 in condotta non si passerà alla classe successiva e non si potranno sostenere gli esami di terza media o di maturità. Il regolamento prevede il ritorno al voto numerico, a partire dalle elementari, e conferma l’obbligo scolastico fino al sedicesimo anno di età. Inoltre il voto di comportamento concorrerà alla determinazione dei crediti scolastici, il 5 in condotta sarà attribuito dal consiglio di classe per gravi violazioni ma, prima, al ragazzo sarà comminata una sanzione disciplinare come avvertimento. Una specie di cartellino giallo dopo il quale, se persisteranno i comportamenti gravi, scatterà il 5. Dal primo quadrimestre dell’anno in corso le insufficienze in condotta sono state 34.000.

La valutazione dei giovani alle elementari sarà affidata al maestro unico di riferimento. Alle medie il voto si metterà anche in musica mentre resterà il giudizio per la religione. Per essere ammessi all’anno successivo e agli esami di terza media ci vorrà il 6 in ogni materia. Alle superiori resteranno i corsi di recupero. Quest’anno per gli esami di maturità basterà la media del 6; dall’anno prossimo ci vorrà la sufficienza in tutte le materie, condotta compresa