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28 marzo 2009 La scuola del futuro La nuova sfida del ministro Brunetta: "Ora scuole e ospedali con le stellette" "Il cittadino potrà scegliere on line i servizi migliori. E se gli andrà male promuoverò le class action". L'obiettivo? "Fare della P.A. sistema di efficienza, trasparenza e meritocrazia migliore della Ferrari" di Giuseppe Mascambruno - FIRENZE, 28 marzo 2009 – «vede cosa tengo qui sulla mia scrivania? Sì, è il modello della Ferrari che ha vinto l’ultimo mondiale di Formula Uno. La Ferrari è un esempio di eccellenza italiana riconosciuto come tale in tutto il mondo: ecco, il mio obiettivo è fare della pubblica amministrazione un sistema di efficienza, trasparenza e meritocrazia in grado di superare anche la Ferrari». Renato Brunetta, prima di immergersi nei lavori dello storico congresso costitutivo del Pdl, si gode gli ultimi sondaggi sul livello di gradimento del governo Berlusconi che lo segnalano in testa a tutti i ministri con percentuali ‘bulgare’ a un passo dal 60%. Sa di avere il vento in poppa e tira diritto sulla strada di quella che non ha torto a definire la più grande rivoluzione culturale del Paese: l’introduzione del valore del merito nella testa e nella pancia di un’organizzazione statale costruita su familismo e raccomandazione e che, di conseguenza, ha i più bassi standard occidentali (e non solo) di servizio al cittadino. Ministro, con l’introduzione dell’ultima novità, gli «emoticon», ovvero le faccette verdi, gialle e rosse che indicano il livello di soddisfazione del cittadino rispetto alla risposta ottenuta da un pubblico servizio, viene facile la battuta: non è che ne sta inventando di tutti i colori pur di stupire? Come sta procedendo il progetto delle ‘reti amiche’? In che misura? Nel bene e nel male?«Certo, nel bene e nel male: perché con questo ‘assedio virtuoso’ alla pubblica amministrazione dobbiamo arrivare a stabilire standard di efficienza che inaugurino la stagione della meritocrazia selettiva. Così da aprire la porta alla nuova legge premiale che dovrà farla finita con la buffonata dei premi a pioggia che costano tanto e non contentano nessuno perché alla fine sono pochi spiccioli». Ci faccia un esempio di applicazione di questa nuova legge. |
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