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23 marzo 2009 Il cardinal martino "iscritti in crescita ma senza aiuti statali si chiude" Giacomo Galeazzi, La Stampa 23.3.2009 CITTÀ DEL VATICANO - «Oggi in Italia un numero crescente di famiglie chiede di iscrivere i figli alle scuole cattoliche che però, senza adeguate sovvenzioni statali, sono soffocate dai costi di gestione e rischiano la chiusura. E’ interesse del governo sostenerle e garantire l’istruzione pubblica anche al di fuori degli istituti statali». Il cardinale Renato Raffaele Martino, ministro vaticano degli Affari sociali indica il modello tedesco di sovvenzione totale e stigmatizza gli «illogici impedimenti» italiani. Che cosa non funziona in Italia nella scuola privata? C’è un boom di iscrizioni? Quali sono le richieste della Chiesa? «Di poter offrire il servizio educativo per la formazione delle giovani generazioni. Serve una valorizzazione delle potenzialità educative del mondo cattolico e anche il Parlamento europeo ha stabilito l’obbligo di rendere possibile la libertà di insegnamento sotto il profilo finanziario e di accordare alle scuole le sovvenzioni pubbliche necessarie. E ciò in condizioni uguali a quelle di cui beneficiano gli istituti pubblici, senza discriminazione nei confronti dei gestori, dei genitori, degli alunni e del personale. E’ un traguardo di civiltà che gli italiani ancora attendono». |
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