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Biondi, con l'editoria digitale gli studenti diventano protagonisti La Stampa 14.5.2009 ROMA - «Per poter fare un passo avanti gli studenti devono diventare protagonisti della didattica. Dobbiamo uscire da un concetto di scuola progettato per una società che oggi non esiste più». Lo ha dichiarato Giovanni Biondi, capo dipartimento per la programmazione del ministero dell’Istruzione, in ambito “Forum Pa”, al convegno “Il piano per l’editoria digitale” in merito all’articolo 15 della legge 133 che prevede, dal 2011, l’obbligo per il corpo docente di adottare anche libri in formato digitale. Per Biondi «non si tratta di mettere in contrapposizione due media, in quanto non vogliamo un semplice passaggio di formato. Si devono creare, invece, dei supporti che siano in grado di mettere a disposizione degli ambienti di simulazione. I ragazzi, quindi, devono poter costruire e verificare delle ipotesi. Solo così si potrà realmente usufruire del valore aggiunto del digitale». Questo parte della legge, ha concluso Biondi, «nasce sicuramente dall’esigenza di contenere le spese ma è anche un’opportunità che non dobbiamo farci sfuggire. È questa la posizione che il Ministero dell’Istruzione sta cercando di far passare anche negli incontri con gli editori». |
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