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23 luglio 2009 Nelle scuole del Vicentino La provincia di Vicenza mette al bando i dirigenti scolastici provenienti dal Mezzogiorno d'Italia. Lo stabilisce il consiglio provinciale del Comune veneto, dopo aver votato a stragrande maggioranza una mozione proposta dall'assessore alla Scuola, Morena Martini del Pdl. Il voto in consiglio è netto e bipartisan: 26 consiglieri su 27 hanno espresso parere favorevole su quella che sembrerebbe una mozione discriminatoria a sfondo razzista. “Razzismo? Macchè – dichiara la Martini su Repubblica di oggi - Non si vuole puntare il dito contro le professionalità provenienti da altre regioni, ma ripristinare una situazione di diritto che alcune regioni, diciamo non virtuose, hanno disatteso". Le parole dell'assessore alla Scuola si riferiscono ad una vicenda che risale al 2004, anno in cui venne bandito il concorso per dirigente scolastico gestito dalle realtà locali. Si legge ancora sul quotidiano che “il bando assegnava ad ogni regione un certo numero di posti disponibili e alla fine della procedura gli idonei potevano superare il numero dei posti messi a concorso al massimo del 10 per cento”. Ma ci furono regioni, per lo più al Sud, dove il numero degli idonei superò di gran lunga quello che prevedeva il bando. A quel punto, l'allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, istituì – si legge ancora su Repubblica – una mobilità interregionale per gli idonei: in sei regioni del Nord, su 118 posti disponibili, vennero assunte 108 persone provenienti dal Sud. La decisione del consiglio provinciale di Vicenza arriva subito dopo che il ministero dell'Economia ha autorizzato, per il 2009/2010, 647 nuovi posti di dirigente scolastico. Le uniche regioni con candidati idonei ad assumere l'incarico sono Lazio, Marche, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, per un totale di circa 660 potenziali dirigenti. |
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