

Scuola, gli studenti “eccellenti” sono figli di non laureati e operai
Roma, 4 apr. (Adnkronos/Labitalia)
Una minoranza non trascurabile ha i genitori non diplomati. Diffusi i dati del “Primo Rapporto sugli studenti eccellenti” realizzato dall'istituto Carlo Cattaneo su commissione della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Obiettivo, quello di scoprire e valorizzare le capacità intellettuali, umane e operative dei giovani per migliorare competitività e innovazione
La maggioranza degli studenti italiani “eccellenti” non ha genitori laureati e una minoranza non trascurabile non ha neppure genitori diplomati: la maggioranza proviene dai ceti medi e operai. E' uno dei dati che emerge dal ''Primo Rapporto sugli studenti eccellenti'', iniziativa realizzata, all'interno di un programma più ampio, dall'Istituto Carlo Cattaneo di Bologna, su commissione della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, che ha tra i suoi fini statutari proprio la formazione dei giovani.
Obiettivo dello studio e' "scoprire e valorizzare le capacità intellettuali, umane e operative per migliorare competitività e innovazione", spiega Benito Benedini, presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. Dunque, un ''Osservatorio sui talenti'' con indagini e analisi sul profilo, i percorsi di studio e di carriera dei migliori studenti d'Italia.
''Il nostro scopo -spiega Benedini- è quello di conoscere meglio questa energia positiva del nostro Paese e mantenere contatti proficui con questi giovani nel corso dei loro studi universitari. Si tratta di realizzare -prosegue- un investimento sui talenti italiani, con la convinzione che l'attenzione alle risorse umane, alla cultura e alla conoscenza rappresenti la chiave decisiva e determinante per lo sviluppo economico e civile dell'Italia, soprattutto in tempi di difficoltà e di crisi come quelli attuali''.
La ricerca dei Cavalieri del Lavoro permette di capire meglio i giovani talenti, in un momento cruciale del loro sviluppo, alla fine del ciclo di istruzione superiore e all'inizio della fase successiva dei loro studi e della loro vita, e ne chiarisce le strategie di sviluppo e di crescita delle proprie risorse e del proprio capitale intellettuale.
La composizione di genere dei diplomati eccellenti, che vede la presenza di 4 maschi per ogni 6 femmine, e' relativamente equilibrata. Le risorse materiali e culturali messe a disposizione dalle famiglie contribuiscono ampiamente alla riuscita scolastica degli individui: non sorprende, quindi, che gli studenti particolarmente dotati appartengano ad una classe tendenzialmente alta, cosi' come viene rilevato mediante il livello di istruzione e la posizione occupazionale dei genitori. Tuttavia, i condizionamenti sociali sono meno determinanti di quanto ci si poteva attendere. E i migliori, vengono dai ceti medi e operai.
Ma non tutti i diplomati eccellenti scelgono di continuare gli studi all'Università: una”'dispersione scolastica” abbastanza elevata perché riguarda l'8% dell'intero gruppo e costituisce una mancata valorizzazione di un capitale umano particolarmente prezioso. Gli studenti eccellenti tendono più di altri a studi ingegneristico-architettonici, sanitari e scientifici, mentre sono poco attratti dagli studi in campo politico-sociale e giuridico.
|