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5 febbraio 2009 Le date le regole in una circolare del ministro gelmini, ma ci sono almeno mille «fuori quota» le cifre il record è della campania: 11.963 «primini» su 51.046 iscritti all'inizio delle elementari In Prima A Cinque Anni La Corsa Ai Banchi Di Scuola Il Corriere della Sera 5.2.2009 Un bimbo su 10 in classe in anticipo Un po' perché è di moda: «Mio figlio sa già leggere, che senso ha rimanere a casa? ». Un po' perché i pediatri hanno registrato che sì, i bambini di oggi in effetti sono più precoci rispetto alle generazioni precedenti ed «è inutile ritardare i processi educativi». Ma soprattutto perché, in tempi di mamme acrobate, è spesso un sollievo poter rosicchiare qualche mese, abbandonare il team di tate e nonne e avviare il piccolo alle elementari. A scuola in anticipo. A cinque anni (ma c'è anche chi fa il furbo ed entra quasi a quattro), come consente la circolare delle iscrizioni. «È un'opportunità in più per le famiglie», dice il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. E per il prossimo anno le richieste potrebbero aumentare. Numeri e anticipi Le regole: alla scuola dell'infanzia sono ammessi i bambini che compiono tre anni entro il 31 dicembre 2009 e, in presenza di «particolari condizioni» (disponibilità di posti, soprattutto), chi li compie entro il 30 aprile 2010 (continua anche il progetto delle sezioni primavera); alla primaria «obbligo» di iscrizione per chi compie sei anni entro il 31 dicembre 2009 e «possibilità» di accesso a chi raggiunge i sei anni entro il 30 aprile 2010. «Si tratta di un provvedimento legato al welfare — spiega il ministro —: volevamo andare incontro alle famiglie, dare una mano alle coppie che lavorano». Una scelta in più. Che i genitori sembrano apprezzare anno dopo anno: se nel 2005 gli studenti anticipatari erano l'8,7 per cento del totale di iscritti in prima, nel 2006 erano il 9,8 (55.858), nel 2007 il 9,2 (51.082) e quest'anno si arriva a 48.615 su 451.826 (di nuovo il 9,8). Il record è della Campania che, con 11.963 «morattini» su 51.046 iscritti alla prima elementare, conferma una tradizione tutta del Sud. Alberto Bottino, direttore scolastico regionale, sorride: «È vero, da noi c'è sempre stata un'abitudine in questo senso. Ma chi si iscrive a scuola in anticipo arriva sempre dall'esperienza della materna». I furbetti |
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