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Confesso, non abbiamo bocciato nessuno di Aluisi Tosolini, Pavone Risorse 15.07.2009 Ho appena finito gli esami di stato in un istituto tecnico della caldissima pianura padana assaltata da cattivissime zanzare tigre. Abbiamo fissato criteri di valutazione per ogni passaggio (correzione dei tre scritti, colloquio, bonus dei 5 punti) e ci siamo confrontati ampiamente fra noi prima di assegnare ogni voto. Sul tema dell’aumento dei bocciati ho scritto su Pavonerisorse poco tempo fa e non aggiungo altro. Se le regole cambiano a pezzi …. Uno degli aspetti su cui si è dibattuto, oltre all’aumento dei bocciati (3000 in più, ma occorrerebbe vedere quanti di questi sono privatisti…), è stata la distribuzione dei voti finali. Sono infatti diminuiti i 100 e lode ma anche la fascia di voti oltre i 90 si è ristretta. O almeno non solo per questo. Il vero motivo sta invece in un aspetto tecnico che cerco di spiegare rapidamente. Come è noto in questo esame di stato è giunto a compimento il diverso peso numerico delle diverse prove d’esame rispetto al voto complessivo. Il voto finale è così frutto della sommatoria dei 3 diversi elementi: credito scolastico + scritti + colloquio. La commissione, a certe condizioni, può aggiungere sino ad un max di 5 punti di “bonus” in base a criteri definiti. Si tratta in sostanza di premiare con un piccolo bonus qualche studente che è andato sempre bene, che è davvero bravo ma che, ad esempio, ha perso un punto negli scritti e sarebbe promosso con un 99/100 che in realtà non rende ragione della sua preparazione complessiva e del suo percorso. La cosa ridicola è che quando anni fa è stato deciso di cambiare il peso numerico dei diversi elementi dell’esame ci si è dimenticati di adeguare alla stessa logica la regola che governa il bonus dei 5 punti. La Circolare Ministeriale n. 40/2009, ovvero la circolare che detta le “istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2008/2009”, ripropone, per il bonus, le regole degli anni scorsi (comma 15 dell’articolo 12): L'eventuale integrazione del punteggio complessivo conseguito, fino ad un massimo di 5 punti, per quei candidati che abbiano conseguito un credito scolastico di almeno 15 punti ed un risultato complessivo nelle prove di esame pari almeno a 70 punti, è effettuata al momento della valutazione finale per ciascuna commissione, sulla base di criteri precedentemente stabiliti, secondo l'art. 13, comma 11 e con una congrua motivazione da acquisire al verbale. Le modalità da seguire sono quelle previste dalla presente ordinanza agli articoli 15, comma 7, 16, comma 6, 16, comma 9 per la valutazione delle prove scritte e del colloquio E qui casca l’asino ! E così le persone che possono ambire al bonus diminuiscono drasticamente. E di conseguenza diminuiscono drasticamente anche i voti superiori ad 85 punti. |
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