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Nuovo reclutamento, ci pensa la Gelmini. Siamo in una botte di ferro D.P. Orizzonte scuola, 14-05-2009 "... Adesso sto riformando la formazione degli insegnnti. Sa come avveniva, fino a poco fa?" Chiede il Ministro durante un'intervista rilasciata a "Il Giornale". "No" risponde il giornalista Parole sante, se non fosse che le SSIS sono Scuole di Specializzazioni per l'Insegnamento Secondario e non "Speciali" come invece sostiene il Ministro. L'attacco al "vecchio" sistema di reclutamento portato avanti attraverso "Il Giornale", insieme agli incensi che nei giorni scorsi, nelle testate e nei lanci di agenzia, si sono sparsi sulla "chiamata diretta", ci fa intuire che la bozza per la formazione e il reclutamento degli insegnanti è in dirittura d'arrivo. Siamo ormai alla resa dei conti e in ballo c'è il futuro di migliaia di disoccupati inseriti in graduatoria, formati nelle SSIS e non solo. Il Ministro ha ragione, i vecchi sistemi di formazione (in realtà la SSIS ha rappresentato in assoluto il primo esempio in Italia), hanno creato disoccupati perchè non si è rispettato il numero programmato per l'accesso. Adesso, però, questi disoccupati, che hanno permesso alle "Università di fare business" (citiamo le parole del Ministro), ma che nel contempo si sono formati, esistono, ed una soluzione si deve trovare, istituendo un doppio canale di arruolamento fino all'esaurimento delle graduatorie. Una certezza fino a poco tempo fa, quando l'Aprea aveva più volte rassicurato i precari storici inseriti in graduatoria che queste ultime non sarebbero state toccate, ma che ad esse sarebbe stato affiancato il nuovo sistema di reclutamento per il 50% dei posti disponibili. Ma di acqua sotto ai ponti ne è passata e nel dibattito sulla formazione e il reclutamento si sono inseriti nuovi attori che hanno messo mano a quello che era il percorso del DDL Aprea inglobandolo nel documento Israel Non sembra, infatti, che la persistenza delle graduatorie ad esaurimento dopo l'entrata in vigore del nuovo sistema di reclutamento sia ben visto da una fazione della commissione che si occupa di redigere il nuovo reclutamento, con il pericolo di far confluire nella "chiamata diretta" anche i precari storici. |
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