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Mancano i soldi per le supplenze: allarme dalle scuole italiane Orizzonte scuola, 06 aprile 2009 - Lalla A lanciare l'allarme sono 6 Regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Sardegna e Sicilia. Le denunce si moltiplicano, i dirigenti scolastici sono allo stremo finanziario, bisogna inventarsi di tutto per non lasciare gli alunni senza insegnanti. A rischio le supplenze brevi; per far fronte all'emergenza le ore vengono distribuite tra i docenti di ruolo. Andiamo per ordine. Il budget da assegnare alle scuole per le supplenze del 2009 è stato stabilito dalla nota ministeriale n. 338 del 25 novembre 2008 che definisce il Programma annuale delle istituzioni scolastiche e che per le supplenze brevi ha usato letteralmente la mannaia. Vi si legge infatti: "Le risorse finanziarie relative alle supplenze brevi e saltuarie dovranno essere determinate, in sede di previsione, quale assegnazione base, utilizzando i seguenti parametri: Si richiama, inoltre, alla responsabile attenzione delle istituzioni scolastiche la esigenza di contenere il conferimento delle supplenze per quanto possibile e nel rispetto, ovviamente, dell'ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie di ciascuna tipologia e di ciascun indirizzo di scuola." A ciò si deve aggiungere il fatto che mentre la maternità obbligatoria delle docenti è a carico dello stato, l'astensione facoltativa è da addebitare alle scuole. In molte scuole quindi i soldi sono finiti, e questo mentre il ministero ci informa che le assenze del personale sono diminuite del 32,45% nel 2009. In effetti le scuole stanno ancora tirando la cinghia, in attesa dei cosiddetti "residui attivi", ossia compensi che le scuole hanno anticipato e che il ministero ha già approvato, ma che poi ha congelato e quindi mai erogato. Tale fondo sarebbe destinato proprio al pagamento delle supplenze brevi e degli esami di stato. In concreto allora, come operano i Dirigenti Scolastici? |
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