
GILDA degli INSEGNANTI - GENOVA
8 marzo 2009
edilizia scolastica:È emergenza
Chiusa scuola materna per infiltrazioni d'acqua
di noitv.it
Chiusa scuola materna per infiltrazioni d'acqua
CAPANNORI - Le forti piogge degli ultimi mesi hanno compromesso la stabilita del tetto della scuola materna di Badia di Cantignano che due giorni fa e' stata dichiarata inagibile con un'ordinanza del Comune.
Il provvedimento di chiusura ha provocato le reazioni di protesta dei genitori, avvertiti di punto in bianco che la scuola restava chiusa per alcuni giorni. L'amministrazione comunale ha immediatamente avviato i lavori di ristrutturazione che andranno avanti almeno fino a mercoledì prossimo.
http://www.noitv.it/notizie/2009/NL129298
Evacuata scuola media "Boscarino" perché inagibile.
di lasicilia.it
MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) - I vigili del fuoco hanno evacuato a Mazara del Vallo una scuola media perchè inagibile. Si tratta della "Boscarino" che è stata chiusa fino a quando non saranno ripristinate le necessarie misure di sicurezza. Sono stati oggi alcuni genitori, allarmati dal cedimento avvenuto ieri, in un'aula, dell'intelaiatura di un contro soffitto, che non ha fortunatamente provocato feriti, a fare intervenire in mattinata i vigili del fuoco che dopo avere effettuato verifiche a campione hanno accertato che c'è il serio rischio che il contro soffitto ceda.
http://www.lasicilia.it/index.php?id=18209&template=lasiciliait - 6 marzo 2009
Itc "L. Sturzo", crolla il muro di cinta. Due mesi, ancora nessun intervento
di Nino Fricano - 90011.it
Itc, crolla il muro di cinta. Due mesi, ancora nessun intervento
La strana storia del muro di cinta dell´Itc "L. Sturzo" crollato a gennaio a causa del maltempo. Provincia e Comune hanno fatto i sopralluoghi, ma ancora nessuna riparazione
Cronache di ordinaria inefficienza a Bagheria, la città dove riparare le buche sull’asfalto, anche soltanto questo, viene presentato ogni volta come un’impresa epica. Immaginiamo allora se crolla un muro e frana un tratto di strada, ovvero quello che è successo poco meno di due mesi fa in via S. Ignazio di Loyola, lo stradone che collega il centro abitato con Santa Flavia e la Statale 113.
Pioggia battente per un paio di giorni ed ecco che, nella notte tempestosa del 13 gennaio, vengono giù alcuni metri del muro di cinta dell’Istituto Tecnico Commerciale “Don Luigi Sturzo”. Con il crollo, frana anche la porzione laterale della strada, mentre il muro ceduto si abbatte sull’abitazione del custode della scuola, danneggiando gravemente le mura esterne. La mattina sopralluogo dei tecnici di Provincia e Comune. Vengono piazzate alcune belle transenne ai confini della voragine che si è aperta a lato dello stradone, mentre i tecnici della provincia dichiarano l’ “inagibilità” di parte dell’abitazione del povero custode che così si vede negato l’uso del bagno e della camera da letto. E adesso? Sono passati quasi due mesi e, manco a dirlo, il muretto crollato rimane ancora lì, bello contorto in fondo alla voragine che, dal canto suo, è diventata ormai parte del paesaggio. Il custode continua ad abitare in un edificio in parte “inagibile” e quella strada lì, col continuo via vai di veicoli, continua a rappresentare un evidente pericolo. Uniche novità da registrare: le transenne che letteralmente “volano via” nelle notti di vento forte, rendendo quel tratto di strada ancora più pericoloso.
Cosa aspettano a ripararlo, dunque? Se lo chiede da un po’ di tempo, per esempio, il preside dell’Itc Salvatore Provenzani, che continua a segnalare il disagio a Comune e Provincia. Eh si, perché qui sono due i “referenti”: la Provincia per l’Istituto superiore, e quindi anche per tutte le sue strutture, come l’abitazione del custode, e il Comune per quanto riguarda il resto, come il tratto di strada franato. Si attendono interventi da parte di uno dei due enti. E intanto quella brutta voragine continua a fare bella mostra di se proprio all’ingresso di Bagheria.
http://www.90011.it/articolo.asp?idnotizia=5302&tags=
Nino Fricano
con la collaborazione di: Alessandro D´Ugo
SCUOLA TREMA, SUBITO EVACUATA: BERGAMO, CHIUSA FINO A SABATO
di AGI
(AGI) - Bergamo, 6 mar. - Le pareti che tremavano, le crepe che si aprivano nei muri: sono stati momenti di terrore stamattina alla scuola elementare Papa Roncalli di Cenate Sopra, dove nel bel mezzo delle lezioni l'edificio ha cominciato a tremare come se ci fosse un terremoto, e nelle parete si sono aperte delle crepe. Gli insegnanti hanno subito evacuato gli alunni. Poi hanno avvisato il sindaco che ha fatto intervenire i vigili del fuoco. Secondo i primi rilievi si sarebbe trattato di un assestamento della parte piu' recente della struttura. Per motivi di sicurezza si e' quindi deciso di chiudere la scuola fino alla settimana prossima. Ora sarà effettuato un sopralluogo piu' approfondito, poi si deciderà “se riaprirla o meno lunedì”.
Crolla cornicione in una scuola primaria
di casertanews.it
Crolla cornicione in una scuola primaria
Bacoli (NA)– "Nella notte tra il 4 e 5 marzo scorso, si è verificato un crollo presso la scuola primaria "Istituto comprensivo Paolo di Tarso" di Bacoli (via Risorgimento, 66).
Dal cornicione esterno del solaio di copertura posto nei pressi dell'ingresso della scuola, si sono staccati, da un'altezza di otto metri, calcinacci di grossa pezzatura (alcuni pesanti anche otto kg!!!) rovinando sulla rampa di accesso per i diversamente abili.
Nella relazione dei tecnici del Comune di Bacoli si legge che l'episodio è avvenuto "fortunatamente di notte" e che "da una verifica effettuata a vista si è accertato che altri tratti di cornicione si presentano lesionati e potrebbero crollare". Nella relazione, infine, si è invitato il dirigente scolastico" a "interdire il passaggio nell'area interessata".
Il Consiglio d'Istituto della "Paolo di Tarso" non ci sta. "E' gravissimo – dichiara Fulvio Mercurio, rappresentante nel Consiglio d'Istituto - che il Comune di Bacoli si sia limitato ad effettuare una semplice verifica a vista a fronte di un episodio gravissimo che, come si legge nella relazione dei tecnici del Comune, è avvenuta fortunatamente di notte". Una tragedia sfiorata, dunque, visto che i pesanti calcinacci staccatisi dal cornicione sono caduti sulla rampa che concente l'accesso ai diversamente abili.
"Chiediamo con forza – aggiunge Mercurio – che il Comune disponga un'indagine approfondita per evitare il verificarsi di una tragedia visto che, come si legge sempre nella relazione del Comune, anche altri tratti di cornicione sono lesionati e potrebbero crollare".
Ma il Consiglio d'Istituto ne ha anche per i Vigili del Fuoco: non si sono recati presso la scuola nonostante siano stati sollecitati più volte, a seguito del crollo, ad effettuare un sopralluogo".
http://www.casertanews.it/public/articoli/200903/art_20090307093903.htm
CROLLANO I PANNELLI DI UN’ALTRA SCUOLA JOVINE. NESSUN FERITO
di primonumero.it
Pozzilli (Isernia) - Crollano i pannelli di isolamento della scuola elementare di Pozzilli (Isernia): nessun ferito, perchè erano terminate le attività didattiche, ma la coincidenza è inquietante. La scuola di Pozzilli infatti è intitolata a Francesco Jovine, proprio come quella di San Giuliano di Puglia che crollò il 31 ottobre del 2002 uccidendo 27 bambini e una maestra. I pannelli rivestivano una delle pareti esterne dell’edifico e il cedimento sarebbe avvenuto a causa dell’infiltrazione di acqua piovana. La scuola è stata chiusa con un ordinanza del Comune. Sono iniziati i lavori di ristrutturazione che prevedono, tra l’altro, la rimozione completa di tutti i pannelli isolanti con cui è rivestito l’istituto.
http://www.primonumero.it/attualita/news/index.php?id=1236357285
PER IL CODACONS SONO IRRISORI GLI STANZIAMENTI PER L'EDILIZIA SCOLASTICA
di CODACONS
Cipe: via libera alle grandi opere per 17,8 miliardi di euro
Troppi 17,8 miliardi rispetto ai 2,4 miliardi di euro per il bonus famiglie
Il Cipe ha dato oggi il via libera al pacchetto delle opere pubbliche per un totale di 17,8 miliardi di euro. In particolare 16,6 miliardi di euro per le opere infrastrutturali ed 1,2 per l'edilizia scolastica e carceraria.
Per il Codacons il Governo ha sbagliato due volte. La prima stanziando la cifra irrisoria di 1,2 miliardi per l'edilizia scolastica (peraltro in coabitazione con quella carceraria), quando lo stesso Governo, per bocca di Bertolaso, dichiarò, dopo la tragedia di Torino, che il 60% delle 42.007 scuole pubbliche non ha certificati di agibilità statica ed igienico sanitaria ed il 75% non ha quello di prevenzione incendi. Solo per affrontare il rischio terremoti occorrerebbero 13 miliardi di euro.
Il secondo errore del Governo è aver stanziato 17,8 miliardi per le infrastrutture a fronte di solo 2,4 miliardi di euro per il bonus famiglie. Se, infatti, come più volte dichiarato da Berlusconi, la chiave di volta per uscire dalla crisi è il rilancio dei consumi, a seguito del quale si aiutano automaticamente le imprese e conseguentemente i lavoratori a non perdere il posto di lavoro, è evidente che le cifre andrebbero invertite.
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