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24 marzo 2009 Non è la scuola il luogo della caccia ai clandestini “I docenti non possono essere obbligati a segnalare alle forze dell’ordine la presenza a scuola di alunni figli di clandestini, il diritto all’istruzione è sancito e difeso dalla nostra Costituzione e da tutte le norme internazionali che tutelano l’infanzia”. È questa la posizione espressa dalla Gilda degli Insegnanti in merito al disegno di legge sulla sicurezza all’esame del Parlamento che coinvolge anche i docenti nella loro veste di incaricati di pubblico servizio. “Non possiamo pensare che, per fermare i clandestini, si concepisca di intervenire sulle condizioni di esistenza materiale e culturale dei bambini e che si ignori come e quanto l’istruzione sia il più efficace metodo di lotta contro ogni reato. La scuola – afferma la Gilda – è rimasta l’ultima trincea in grado di contrastare e frenare la frammentarietà della comunità civile, trasformarla in luogo potenzialmente pericoloso per i bambini è una scelta anticostituzionale e miope perché solo un intervento pieno, deciso e consapevole nel diritto all’istruzione può creare le condizioni di un futuro migliore per tutti”. |
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