
da Orizzonte Scuola - 31 ottobre 2008
Manifestazione. Solita guerra di numeri. Adesione comunque altissima
La coda del corteo è arrivata in Piazza del Popolo mentre il palco veniva smontato. Lo sciopero di ieri secondo i dati non ancora ufficiali del MIUR ha visto una adesione del 57,1 %, mentre i sindacati dichiarano il 70%. Ricordiamo al Ministro Gelmini che Berlinguer si è dimesso per molto meno. Bisogna dare certezze soprattutto ai precari. La "minoranza rumorosa" minimizza.
Una manifestazione che smentisce quanti nei giorni scorsi hanno tentato di sminuire, mimimizzando, il malcontento che serpeggiava nel mondo della scuola, giungendo, ancora fino ad ieri (vedi articolo apparso su "Il sussidario" Tutti a protestare? Sembra proprio di no. La parola alla "maggioranza silenziosa" degli studenti) a insinuare una maggioranza silenziosa ligia al dovere, contro la contestazione e alla quale si impedisce di lavorare. La nostra impressione è che ci sia una "minoranza eccessivamente rumorosa" che vuol dimostrare ciò che non è. Per esempio vuol dimostrare che gli studenti in piazza erano una minoranza e che alla maggioranza non si permette di studiare. Dato che cozzerebbe con quello fornito tramite lancio d'agenzia da scuola.net che dichiara "oltre il 60%" di studenti che ha partecipato "ad almeno una delle manifestazioni di questi ultimi due giorni". Vuol dimostrare che nelle Università il dissenso riguarda pochi, ma anche dalla Luiss giungono segnali di dissenso. Il re è nudo o in mutande.
Il Ministro stesso ha fatto medesima puntata alla roulette e continua a voler ingnorare i dati, considerando come "dissenso fisiologico" una manifestazione di un milione di persone nella sola capitale. Se non fosse stato un Ministro a dichiararlo l'avremmo presa come una battuta.
Gli unici due esponenti della maggioranza che hanno mostrato lucidità sono stati il Sottosegretario Pizza che ha definito il Ministro "troppo ruvido" e il Presidente della VII commissione alla Camera, On Valentina Aprea, che ieri in un lancio di agenzia ha così dichiarato: "La piazza merita comunque rispetto e ascolto". Si spera in uno spiraglio per il dialogo. In particolare all'On Valentina Aprea ricordiamo la situazione incresciosa nella quale migliaia di precari, che lavorano da anni nella scuola, si ritroveranno il prossimo anno.
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