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da Orizzonte Scuola - 25 ottobre 2008 Cossiga: picchiare solo insegnanti. Consigli a Silvio per sedare contestazioni 25 ottobre 2008 - dp Una ricetta che, sostiene Cossiga, eviterebbe a Silvio Berlusconi di fare una figuraccia, prima minacciando l'intervento della polizia, poi non applicando le minacce. Ecco come, invece, andrebbe gestito il "mantenimento della democrazia" «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...». Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città». Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri». Nel senso che... «Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano». Anche i docenti? «Soprattutto i docenti». Cossiga ci spiega il funzionamento di certi meccanismi che sicuramente non sono sua prerogativa. Chissà se l'attuale Governo non li ha già utilizzati in Campania per poi incolpare la Camorra e giustificare il presidio delle discariche e dei luoghi destinati alla installazione dei "termovalorizzatori" con l'esercito? Bisognerebbe chiedere a Fini se nei fatti di Genova in occasione del G8 i fantomatici "Black blok" non fossero agenti provocatori che con le loro mitiche gesta hanno giustificato, agli occhi dell'opinione pubblica, il massacro dei manifestanti. Sicuramente no! Ci mancherebbe. Cossiga invece confessa, affermando che "Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno". Un'affermazione che dovrebbe far riflettere e avviare un processo di revisionismo della recente storia ufficiale della "Repubblica italiana". Grillo chiede Cossiga fuori dal Parlamento, non concordiamo. Perchè cacciare fuori l'unico che ha confessato? Potrebbe rappresentare un esempio positivo.
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