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20 novembre2008

Università, guerra agli sprechi: "Taglierò un corso su dieci"

Il rettore Deferrari: stop a chi sforna disoccupati

di Costantino Malatto la Repubblica-GENOVA, 20.11.2008

Da gennaio una quindicina di corsi di laurea sparirà dall´offerta dell´Università di Genova. Il taglio del 10% circa dei corsi è stato annunciato ieri dal rettore dell´Ateneo, Giacomo Deferrari, che ha partecipato all´inaugurazione della residenza per studenti in via Balbi. «Come avevo già indicato nel mio programma - spiega Deferrari - uno degli obiettivi immediati è di eliminare i corsi inutili, quelli in cui ci sono pochi studenti e tanti docenti e quelli che sfornano disoccupati».

A decidere quali corsi tagliare sarà il Senato Accademico, nell´ambito di un piano di razionalizzazione dell´offerta didattica avviato sulla base della legge 270, che prevede una riforma dei corsi di laurea. Il Senato sceglierà i corsi da sopprimere sulla base delle proposte che entro il 2 dicembre le singole facoltà trasmetteranno all´Ateneo.

Come si può ben capire l´annuncio di Deferrari ha scatenato più di un allarme all´interno del mondo universitario genovese. Soprattutto fra i docenti i cui corsi sono frequentati da un numero limitato di studenti e tra quelli che si dividono corsi che in questo modo hanno un rapporto docente/studente esagerato. Le pressioni per un chiarimento sono state tali che nel pomeriggio Deferrari ha dovuto dettare una nota per calmare gli animi. Nessun professore rimarrà senza lavoro, ha sottolineato il rettore, perché quelli che rimarranno senza corso potranno essere dirottati verso la ricerca. Sarà sufficiente questo messaggio a calmare le acque? In realtà è facile prevedere che nei prossimi dieci giorni le pressioni e le richieste di colloquio dei docenti interessati si infittiranno.

Se da una parte il rettore lancia un messaggio di intransigenza, dall´altra arrivano segnali di pace nei confronti dell´azione del governo. «Gli ultimi segnali - spiega Deferrari - ci dicono che il decreto sull´università potrà essere ancora migliorato, specie per quanto riguarda gli atenei virtuosi, perché non era giusto tagliare i costi in modo indiscriminato». Oggi il rettore parteciperà a Roma, per la prima volta nella sua nuova veste, alla seduta della Crui, la Conferenza dei rettori delle Università italiane. Alla vigilia di questo appuntamento Deferrari mette l´accento sulle nuove aperture che sembrano arrivare dal ministro Mariastella Gelmini. «Se arriveranno i cambi annunciati - afferma il rettore - si potrebbe andare verso un impianto di riforma che potrebbe essere accettato dal mondo universitario.

I problemi nazionali dell´Università non fanno però dimenticare quelli locali. È noto che fra le emergenze da affrontare con urgenza e determinazione a Genova c´è quello dell´edilizia universitaria. Un settore delicatissimo, sul quale pesa la situazione dell´Albergo dei Poveri, struttura prestigiosissima ma "pozzo senza fondo" per le finanze dell´Ateneo. Ieri dunque Deferrari ha ribadito che tra le priorità del suo mandato ci sono il piano edilizio, con gli investimenti negli edifici utili, e la ottimizzazione dell´amministrazione «per renderla più snella e avere pratiche più veloci».

Le «importanti aperture arrivate dal governo» devono far riflettere anche gli studenti e il loro movimento, afferma il rettore. La loro protesta «va bene se è simbolica, per testimoniare l´incuria in cui è stata lasciata l´istituzione negli anni, non sono d´accordo se va oltre». Prima di Natale Giacomo Deferrari e la sua squadra presenteranno il loro programma alla città intera, ha annunciato ieri il rettore: «Dovevamo farlo prima ma per varie ragioni l´incontro è saltato - dice - . È un appuntamento a cui tengo perché è giusto che uno degli istituti più importanti della città si presenti ai genovesi e indichi obiettivi e strategie. Sarà così possibile, alla fine del mandato, fare il cosiddetto "bilancio sociale" e vedere se siamo stati all´altezza»