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19 novembre 2008 Pronto il parere sul Piano Programmatico di Reginaldo Palermo La Tecnica della Scuola, La commissione Cultura della Camera pone alcune condizioni: tempo pieno con due insegnanti, sezioni dell'infanzia a tempo pieno, eliminazione dell'aumento del numero massimo di alunni per classe. Opposizione perplessa: "In questo modo non si conseguono i risparmi previsti dalla legge 133" Il Piano Programmatico previsto dall’art. 64 della legge 133 sta concludendo il suo percorso parlamentare: nella giornata del 18 novembre l’on. Valentina Aprea ha presentato in Commissione Cultura una bozza di parere che nei prossimi giorni sarà messa ai voti. Il parere è ovviamente favorevole, ma le condizioni che la Commissione pone al Governo sono davvero tante; secondo l’opposizione sono persino troppe e snaturerebbero persino il significato della stessa legge. Secondo la bozza di parere,per esempio, va bene prevedere l'aumento del numero minimo medio degli alunni per classe senza però toccare i limiti massimi “al fine di rispettare i parametri di agibilità”. Si tratta poi di garantire il rapporto di un docente ogni due alunni disabili e di “potenziare e qualificare l'attività di formazione degli insegnamenti specialistici di lingua inglese nella scuola primaria, al fine di generalizzare in modo compiuto e adeguato questo tipo di insegnamento”. E ancora: “rivedere le tabelle che determinano l'organico di vari profili professionali del personale ATA, allo scopo di razionalizzare gli organici evitando il ricorso all'esternalizzazione di servizi, in presenza di personale impiegato a tempo indeterminato nelle scuole”. Analoghe garanzie vengono richieste per il tempo pieno: l'attivazione di classi affidate ad unico docente, funzionanti per un orario di 24 ore settimanali, deve essere effettuata sulla base di specifiche richieste delle famiglie e bisogna prevedere che “per le classi funzionanti a tempo pieno siano assegnati due docenti per classe”. Curiosamente la minoranza si è mostrata molto perplessa sulla proposta di parere motivando la posizione con la preoccupazione che - in tal modo - non si possa conseguire gli obiettivi fissati dall’articolo 64 della legge 133. Nelle prossime ore inizierà il dibattito al quale faranno seguito le dichiarazioni di voto e si capiranno meglio le intenzioni di maggioranza e opposizione. |
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