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cominciaitalia

16 novrembre 2008

Cosa c'è dietro l'attacco di Confindustria ai docenti di laboratorio?

Il disegno di Confindustria è ormai noto a tutti: mettere le mani sull'istruzione tecnica per crearsi, a spese della collettività, la sua scuola. Scuola che in cattedra avrà i docenti-esperti segnalati dall'associazione degli industriali e che vuole mettere i suoi uomini nel "nuovo" "CDA" (Consiglio d'Amministrazione) delle scuole-fondazioni presenti sul territorio nazionale.

Per completare questo disegno però ha bisogno di far fuori chi negli attuali istituti tecnici detiene la parte della didattica del "saper fare" ovvero i docenti di laboratorio, per poi sostituirli con i loro esperti, sempre a spese della collettività. A confermare questa tesi c'è il documento, non ancora ufficiale, di CONFINDUSTRIA EDUCATION dal titolo "LINEE DI INTERVENTO PER IL RIORDINO DEGLI ISTITUTI TECNICI" [ http://urlin.it/13f35 ] del quale abbiamo estratto il passaggio che riguarda gli ITP:

[…]I laboratori devono essere adeguatamente attrezzati e dotati di un tecnico di laboratorio che affianchi il docente e che sia in possesso di comprovata esperienza di lavoro nell'ambito relativo. Va eliminato il doppione costituito dall'insegnante tecnico-pratico, che è quasi sempre un generico diplomato privo di esperienze concrete. […]

Gli insegnanti tecnico pratici fanno sapere che a questo nefasto disegno, si opporranno con tutte le loro forze ricordando agli industriali che è si loro prerogativa indicare alla scuola quali figure richiede il mondo dell'industria, ma non non lo è quello di definire i programmi e soprattutto le figure che opereranno per formare gli studenti. La scuola non è una fabbrica, le dinamiche sono ancora altre, per fortuna.

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