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da TuttoScuola 3 novembre 2008 La scuola nei programmi elettorali americani daTuttoscuolaNews, N. 366, 3 novembre 2008 La crisi finanziaria, con le sue conseguenti gravi ripercussioni economiche, ha oscurato altri temi della campagna elettorale americana, tra i quali quelli educativi, eppure il nuovo presidente e il nuovo Congresso saranno chiamati a prendere importanti decisioni nel corso della prossima legislatura. In primo luogo la ri-autorizzazione del monumentale provvedimento legislativo che va sotto il nome di "No Child Left Behind Act", la legge approvata con consenso bipartisan durante il primo mandato di George W. Bush e che, in estrema sintesi, introduce standard e misure di rendicontazione per le scuole e gli stati. Sui principi fondamentali c'è sostanziale accordo tra i due candidati salvo che Obama chiede maggiori finanziamenti federali. La questione dei finanziamenti è quella che più nettamente segna il discrimine tra i due contendenti. E' intenzione di Obama investire massicciamente nella scuola e nella formazione e reclutamento di nuovi docenti. Il senatore dell'Illinois propone di spendere 18 miliardi di dollari nel settore pre-scolastico e in quello della scuola dell'obbligo (K-12), di cui ben 10 miliardi nello sviluppo di attività educative pre-scolastiche, considerate strategiche per contenere gli insuccessi nel prosieguo degli studi. Obama vuole avviare un programma residenziale di formazione e reclutamento per 30 mila nuovi docenti. MacCain predilige, con ponderata moderazione, i temi cari alla destra neoliberale, quali la libertà di scelta scolastica e appoggia l'espansione nel distretto di Columbia del programma federale che introduce il buono scuola. |
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