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Nella pensione tutti i periodi lavorati. di Giampiero Falasca, Il Sole 24 Ore, 04 Gennaio 2012 Il sistema previdenziale deve adeguarsi rapidamente a un mercato del lavoro caratterizzato da percorsi lavorativi intermittenti, nei quali cambiano con frequenza i datori di lavoro e le tipologie contrattuali di lavoro. Proprio per questo nella manovra di Natale (Dl 201/2011, legge 214/2011) è stata inserita una norma con la quale è stato eliminato il minimo di tre anni prima richiesto per poter accedere alla totalizzazione. Questo istituto consente di riunire, gratuitamente, i contributi versati presso gestioni previdenziali diverse, che da soli non darebbero diritto alla pensione; una volta "totalizzati" i singoli periodi, ciascuna gestione paga la quota di pensione a suo carico. Il calcolo degli spezzoni contributivi avviene con il metodo contributivo, con un'eccezione: quando il lavoratore raggiunge con i contributi Inps il diritto autonomo alla pensione. In questo caso, i contributi Inps potranno essere valorizzati anche con il metodo retributivo o misto. La riforma non ha invece toccato un altro istituto che, come la totalizzazione, risulta particolarmente utile a chi ha carriere lavorative discontinue o, comunque, caratterizzate da esperienze lavorative diverse. Si tratta della ricongiunzione, che consente al lavoratore di far fruttare tutti i contributi previdenziali versati nel corso della vita lavorativa, nell'ipotesi in cui lavoratore abbia accrediti in gestioni previdenziali diverse. Ricongiunzione al Fpld L'onere economico previsto per la ricongiunzione, calcolato secondo un criterio molto complesso, che tiene conto di diversi elementi (età del richiedente, anzianità contributiva, sesso, importo della pensione che spetterebbe senza la ricongiunzione), è molto alto. Tale criterio di calcolo produce un costo che può arrivare a diverse decine (in alcuni casi, centinaia) di migliaia di euro. L'unica agevolazione prevista dalla legge è che il richiedente può pagare in unica soluzione, entro 60 giorni dalla richiesta, oppure può chiedere la rateizzazione (in alcuni casi può chiedere di pagare con trattenuta sulla pensione). Ricongiunzione in altri Fondi Chi ha contributi nell'Ago, nelle forme sostitutive, esclusive o esonerative, nelle gestioni speciali per i lavoratori autonomi dell'Inps può chiede la ricongiunzione al Fondo presso cui è iscritto o al fonso nel quale possa far valere almeno otto anni di contribuzione versata. Questo tipo di ricongiunzione è onerosa. Per quanto riguarda la Gestione separata Inps, "dedicata" ai collaboratori e ai parasubordinati, si ricorda che non è possibile ricongiungere i contributi nel Fpld. La gestione separata, nata con la legge 1995/1985, è soggetta al calcolo contributivo delle prestazioni. Per gli iscritti alla gestione separata resta aperta la possibilità della totalizzazione gratuita.
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